di Carmelo Micalizzi | 09-06-2016 | Calcio Internazionale
Ci siamo. Domani prenderanno il via gli europei di calcio
2016 che tornano in Francia dopo 22 anni, quando proprio i transalpini si
aggiudicarono la competizione alzando il trofeo tra le mura amiche.
Per quanto riguarda la situazione in casa azzurra, si arriva a questo
campionato europeo con un clima non particolarmente sereno: i tanti
infortuni e l’imminente partenza del c.t. Antonio Conte, già contrattualizzato dal Chelsea per la prossima stagione, hanno dato adito a numerose critiche
riguardanti soprattutto la presunta scarsa qualità della rosa azzurra e l’assenza di un
vero e proprio gioco.
Sembra quasi profilarsi una situazione simile a quella
del 2012, quando però, sovvertendo tutti i pronostici, l’Italia riuscì ad
approdare in finale perdendo poi malamente con una grande Spagna, aiutata anche
dalla cattiva condizione fisica degli azzurri, decimati da infortuni e acciacchi di vario genere.
Ma veniamo al dunque: per la prima volta nella storia prenderanno parte alla
competizione ben 24 squadre, a fronte delle 16 delle passate quattro edizioni, e
addirittura 8 delle edizioni dal 1980 al 1992, il tutto voluto da Michel
Platini per portare il calcio anche nella “periferia” europea e ovviamente per
aumentare gli introiti dei diritti TV grazie alle 51 partite complessive
previste con la nuova formula (ben 20 in più dell’edizione 2012).
Saranno quindi sei i gironi complessivi, dalla A alla F, con la squadra di
Conte inserita nel gruppo E insieme a Belgio (con cui è previsto l'esordio lunedì sera), Irlanda e Svezia. Diverse le
conoscenze della Serie A, vecchie e non, nel girone che affronteranno gli
azzurri: dai belgi Nainggolan a Mertens, agli svedesi Jansson, Hiljemark e
ovviamente Zlatan Ibrahimovic alla ricerca della vittoria di un trofeo con la
maglia della sua Nazionale.
Negli altri gruppi troviamo la Francia ospitante, con Svizzera, Albania e
Romania (A), l’Inghilterra con Russia, Slovacchia e Galles (B), poi la Germania
con Polonia, Ucraina e Irlanda del Nord (C), e ancora Croazia, Repubblica Ceca
e Turchia con gli spagnoli campioni uscenti (D). In ultimo il Portogallo di
Cristiano Ronaldo, con Austria, Ungheria e Islanda (F).
Domani, venerdì 10 giugno alle ore 21, scenderanno in campo Francia e Romania a dare il via ai giochi, che proseguiranno per i giorni successivi con
ben tre gare al giorno suddivise in diverse fasce orarie per le prime due
giornate, e tutte in contemporanea (ore 21) per la terza ed ultima giornata.
Che lo spettacolo abbia inizio.
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