Per Buffon invece una pennichella durata praticamente 70', quando un cross svedese in area viene mancato di un soffio da Guidetti e viene poi messo alto da due passi da uno spento Ibrahimovic (tra l'altro in fuorigioco).
Conte dà quindi spazio a Zaza e Motta, togliendo Pellé e De Rossi, ma il pericolo più grande di tutta la partita arriva dai piedi di Giaccherini, abili a pescare la testa di Parolo che stacca tutto solo in area centrando la traversa. Sussulto italiano per una partita che però, almeno per il momento non si sblocca. Nel frattempo entra anche Sturaro quando siamo a 5' dalla fine.
Non passano nemmeno tre minuti e Zaza salta alto raccogliendo un fallo laterale lungo di Chiellini, la sponda è per Eder che si fa spazio poderosamente al limite tra due maglie gialle e lascia andare un gran destro: Isaksson si tuffa ma può solo guardare il pallone insaccarsi e i suoi avversari esplodere di gioia proprio quando la partita sembrava indirizzata sullo 0-0.
Mancano solo i 3' di recupero che l'Italia fa scorrere nei pressi della bandierina avversaria, ma che diventano 4' per scelta del direttore di gara Kassai. La Svezia reclama per un rigore che saprebbe di beffa a una manciata di secondi dalla fine, ma non c'è più tempo, termina 1-0.
L'Italia è agli ottavi di finale.