Spagnoli a casa:

Piacere azzurro, favola Islanda e psicodramma inglese: ora largo ai quarti

di Carmelo Micalizzi | 28-06-2016 | Calcio Internazionale

Tre, due, uno…reset. Fine degli ottavi di finale, da ora non conta più nulla. Più o meno è questo il meccanismo che dovrebbe scattare nella testa di ognuno dei calciatori, qualificati con le rispettive Nazionali, alla fase a otto squadre di questo Euro 2016. Certo è difficile cancellare dalla testa certe imprese, certe belle storie che questi ottavi ci hanno raccontato e che andiamo a rivivere in breve, partita per partita.

Cominciamo con la prima: il primo pomeriggio di sabato 25 giugno ci regala spettacolo, due gol e anche le prime lacrime, che toccano agli svizzeri, primi a lasciare la competizione. Il rammarico più grande sarà sicuramente per lo svizzero Shaqiri, che con una rovesciata spettacolare dal limite dell’area, aveva tenuto a galla i suoi, andati sotto nel primo tempo colpiti da una rete di Blaszczykowski. Fine partita, supplementari, rigori e Svizzera a casa, forse immeritatamente: la Polonia fa festa, è ai quarti di finale così come non era mai successo prima d’ora in un europeo.
Il pomeriggio va avanti, e alle 18 tocca al Galles di Gareth Bale, che affronta l’altra novizia Nord Irlanda (per entrambe è la prima volta a un europeo). Basteranno 90’ a sancire il passaggio del turno gallese, grazie a un autogol sciagurato di McAuley che manda a casa gli irlandesi. Alle 21 si gioca la partita tra Croazia e Portogallo. Le due squadre arrivano con una situazione, dal punto di vista del morale, completamente diversa, con i croati vincitori del loro girone grazie al 2-1 inflitto alla Spagna e i portoghesi invece, qualificati di un soffio come terzi. Servono i supplementari a stabilire chi andrà i quarti, e ci andranno i portoghesi in virtù del gol di Quaresma al 117’, dopo che la Croazia aveva sprecato almeno un’ottima occasione per portarsi in vantaggio.

Siamo ora a domenica 26: sempre tre le partite in programma, ma questa volta scendono in campo le big.
Prima la Francia contro l’Irlanda, che si porta subito in vantaggio con il rigore più veloce della storia degli europei dal 1980, segnando invece il secondo gol più veloce in assoluto della competizione. Ma non basta il gol di Brady, perché nel secondo tempo gli irlandesi capitolano sotto i colpi di Griezmann (doppietta). Finisce 2-1 e la Francia vola ai quarti, ma l’obiettivo minimo per i francesi ospitanti, non è neanche lontanamente raggiunto.
Il pallone passa alla Germania, prossima avversaria degli azzurri, che archivia la pratica Slovacchia in un tempo e vince facile, 3-0, sbagliando anche un calcio di rigore con Ozil. Le reti sono di Boateng, Gomez e Draxler, chiaro messaggio per l’Italia che la gara con i tedeschi sarà tutt’altro che semplice.
A chiudere il programma della domenica invece la gara tra Ungheria e Belgio. Gli ungheresi tornano a casa puniti forse oltre i loro demeriti da un Belgio in giornata di grazia. Nella storia degli europei rimarrà senza dubbio il loro portiere, Gabor Kiraly, il più vecchio ad aver mai disputato un europeo e soprattutto il primo visto in campo con dei pantaloni grigi di tuta lunghi e larghi, il talismano di Kiraly. Il risultato è di 4-0 per i belgi con le reti di Alderweireld, Batshuayi, Hazard e Carrasco.

Ma la giornata più emozionante, neanche a dirlo, è proprio quella che vede protagonisti gli azzurri.
Solo due le partite in programma: si parte alle 18 subito col botto con gli undici di Conte, che come vi abbiamo raccontato, annullano i campioni uscenti spagnoli e portano a casa un preziosissimo 2-0 che vale i quarti di finale e una grande rivincita contro le furie rosse. Vittoria che in competizioni nazionali mancava da 22 anni e che condanna la Spagna all'eliminazione, o come loro stessi l’hanno definita “la fine di un ciclo”.
E’ alle 21 che ha luogo una tra le favole più belle di questo torneo: l’Islanda manda a casa l’Inghilterra di Hodgson, e alla sua prima partecipazione all’europeo, così come il Galles, conquista i quarti di finale, facendo esultare una nazione intera, la meno popolata d’Europa. Eppure gli inglesi erano partiti bene, così come altre volte, segnando l’1-0 su calcio di rigore, ma la fame islandese ha la meglio e i blu riescono a ribaltare tutto in una manciata di minuti grazie al guizzo di Sigurdsson prima, e Sigthorsson poi. Sconvolta, l’Inghiterra, fatica a reagire, e quando lo fa non riesce a pungere. Finirà così al 90’ tra le urla di gioia islandesi.

Adesso ancora altri due giorni di pausa e si ripartirà, giovedì sera con il primo quarto di finale. Tutti i riflettori sono puntati però sul vero big match, come una finale anticipata, tra Italia e Germania, sabato 2 luglio.

Di seguito il programma dei quarti, con tutte le gare che si disputeranno alle ore 21 dei giorni indicati:

POLONIA – PORTOGALLO

GALLES – BELGIO

GERMANIA – ITALIA

FRANCIA - ISLANDA



(Immagine tratta da sportmediaset)

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