Un gol di Eder regala il primo storico titolo ai lusitani

Lacrime francesi: l'europeo è del Portogallo!

di Carmelo Micalizzi | 11-07-2016 | Calcio Internazionale

(Foto di Gazzetta.it)


Cala il sipario.
A un mese esatto dall’inizio non c’è lieto fine per i padroni di casa, ad alzare la coppa è il Portogallo. La festa è tutta loro, se meritata non si sa, ma i fatti dicono che i rossoverdi portano a casa il primo titolo della loro storia e senza il loro capitano. Il pianto di Ronaldo, costretto a uscire dopo appena 25’ per un’entrata sciagurata subita da Payet, non aveva lasciato presagire nulla di buono per i lusitani, che però con un match di grande sacrificio e con un pizzico di fortuna, quella che li ha accompagnati per tutta la competizione, lasciano la Francia da campioni. Le occasioni di sbloccare il match nei 90 minuti ci sono, ma il gol non arriva nonostante i diversi tentativi soprattutto da parte della Francia: Griezmann si vede togliere dalla porta un gran colpo di testa da un ottimo Rui Patricio, che si supera anche in occasione della gran botta da fuori di Sissoko. Anche Lloris viene impegnato da Nani, ma l’occasione più ghiotta è per i francesi, al 92', proprio quando tutto sembra dire tempi supplementari: Gignac, subentrato a Giroud, si libera in area e calcia colpendo il palo interno. 
E' il segno che le cose non vanno per il verso giusto per i galletti.
Il Portogallo intanto ha esaurito i cambi e occhio all’ultimo entrato, Eder, che prende il posto di Renato Sanches.
Nei supplementari la gara si mantiene equilibrata e il Portogallo ricambia il legno colpito da Gignac con una punizione di Guerreiro che si stampa sulla traversa. Al minuto 109 è delirio portoghese: proprio l'ultimo entrato Eder si libera ai venti metri e incrocia col destro pescando l’angolo alla destra di Lloris che non ci arriva. Esplodono i supporters lusitani e Cristiano Ronaldo che in panchina è incontenibile. Per i francesi lo psicodramma si materializza al 122’, quando il direttore di gara mette fine ai giochi dopo una ghiotta occasione sprecata malamente da Martial.
Il Portogallo, che in questo europeo aveva vinto solo una partita nei tempi regolamentari, porta incredibilmente a casa il titolo per la prima volta nella sua storia, “vendicando” quella finale persa in casa contro la Grecia nel 2004, quando un Ronaldo appena ventenne usciva dal campo col viso colmo di lacrime. Ma oggi è un’altra storia.
Oggi hanno vinto loro e Lisbona si prepara a una delle notti più lunghe di sempre.

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