La prima giornata regala trenta gol e tanti spunti interessanti

The day after: Milan al cardiopalma, sorridono Juve e Roma

di Carmelo Micalizzi | 22-08-2016 | Rubriche

La prima è andata. La Serie A è tornata nelle case di tutti i tifosi, qualcuno starà già festeggiando e si sarà lasciato andare con i suoi voli pindarici, sognando il suo Chievo campione d'Italia dopo la vittoria sull'Inter; altri hanno strappato la loro schedina dopo appena 45 minuti di Roma-Udinese. L'unica cosa che possiamo certamente dire è che dopo tanta attesa non dovremo più fare a meno del calcio, quello nostrano, si intende, perché quello estero (anche se non ovunque) è già ripreso da un po'.

Ma andiamo ai verdetti espressi dal campo, partendo da sabato: se avete spento la tv che avevate sintonizzato sulla partita della Roma dopo 60' per guardare le Olimpiadi avete fatto male, molto male. Dopo cinque minuti, infatti, una sberla di Perotti manda KO l'Udinese, che ne prenderà altri 3 ad opera dello stesso Perotti (doppietta, per la gioia dei suoi fantallenatori), Dzeko e Salah.
Se invece avete litigato con la fidanzata perché la prima della Juve non potevate proprio perderla, allora probabilmente avete fatto bene, non aspettatevi però di tornare a casa e urlarle "Higuain!", come avete fatto nel pub vicino, perché la sua reazione potrebbe essere tutt'altro che entusiasta. Potete invece iniziare a sfottere i vostri amici del fantacalcio che vi avevano detto che il Pipita non avrebbe segnato, e se avete uno fra Khedira e Kalinic, allora la festa raddoppia a suon di +3.

Domenica l'aperitivo ha rischiato di andare di traverso ai fan rossoneri, l'urlo è rimasto strozzato in gola invece ai granata: il rigore parato da Gigio Donnarumma al 96' a Belotti è il riassunto della festa milanista e vale il mantenimento del 3-2 finale. Bacca fa godere chi ha avuto fiducia in lui, ma arrivano anche punti da Baselli, mentre il "gallo" Belotti spreca i bonus per la sua rete sbagliando proprio il rigore in extremis gentilmente concesso da Paletta (poi espulso per doppio giallo).
In giornata di doppiette, arriva anche quella inattesa di Kessie dell'Atalanta, nel pirotecnico 3-4 con la Lazio, mentre il Bologna aspetta gli ultimi minuti per prendersi una meritata vittoria con il novellino Crotone ad opera di Mattia Destro. 
Per De Boer non è un esordio felice sulla panchina dell'Inter: nonostante il "fozza Inda" dei nuovi proprietari, non si inverte la tendenza e il Chievo incarica Birsa di punire i nerazzurri con ben due reti. 
Meno esaltanti invece Empoli-Sampdoria e Palermo-Sassuolo che si concludono con una rete e un rosso a testa: Muriel firma la vittoria doriana, così come Berardi fa per il Sassuolo, mentre si beccano il rosso Maccarone e Rajkovic (doppio giallo). Quattro reti per partita in Genoa-Cagliari (3-1) e Pescara-Napoli (2-2). Nella prima vanno a segno per i rossoblù il volto nuovo Ntcham, Laxalt e Rigoni, mentre per il Cagliari sigla il solo ed eterno Borriello. A Pescara invece fuochi d'artificio con gli abruzzesi avanti con Benali e Caprari, poi raggiunti dalla doppietta di Mertens; nel finale un penalty dato e poi tolto, giustamente, ai partenopei che a fine partita non si sono presentati ai microfoni, annunciando poi che non si tratta di silenzio stampa. 

Adesso un po' di respiro e il dessert con il ritorno dei preliminari di Champions ed Europa League, poi si torna in campo con la seconda per cominciare a fare sul serio.


Registrati o effettua il login per commentare

 COMMENTI

Nessun commento, puoi essere il primo.