Il difensore atalantino (9 in pagella) si trasforma da goleador e stende il Napoli

Caldara meglio di Nainggolan! - Diamo i numeri (26a giornata)

di Carmelo Micalizzi | 28-02-2017 | Rubriche

Siamo tornati con i numeri e le curiosità di questa 26° giornata di Serie A che si è conclusa ieri sera con il pari in rimonta del Toro a Firenze.
Già venerdì saremo di nuovo online con i consigli e i nostri pronostici.

 

 

PARLA LA CLASSIFICA

 

La Juventus va a 66, la Roma insegue senza sosta sperando di poter accorciare le distanze che rimangono immutate (+7) e ancora proibitive per parlare di lotta scudetto. Fermo a 54 c’è il Napoli che si è dovuto inchinare all’Atalanta che passa 0-2 al San Paolo con un super Caldara, poi proprio i bergamaschi a 51 giunti alla loro quarta vittoria di fila e la Lazio a 50 che ha superato di rigore l’Udinese. A 48 l’Inter vede allontanarsi la zona Europa ma rimane comunque a contatto, insidiata dal Milan che ha vinto a Sassuolo tra le polemiche per il rigore di Bacca.
Dietro la situazione rimane drammatica per Crotone e Pescara che perdono ancora, mentre il Palermo si fa raggiungere a tempo scaduta da Quagliarella sull’1-1 e spreca la possibilità di portarsi a -5 dall’Empoli, che rimane a 22, con lo scontro diretto da giocare al “Renzo Barbera”. Rimane una mission che se non impossible, è comunque molto molto ardua.

 

I MODULI, I GOL, LA MEDIA PUNTI

 

Appena 23 le reti messe a segno in questa 26° giornata di Serie A, in cui solo la Roma è riuscita a mettere a segno più di due gol e lo ha fatto a San Siro dove l’Inter quest’anno aveva perso soltanto una volta. Lo confermano le medie punti che non superano i 70, o li superano a stento, eccezion fatta per il 4-3-3 che totalizza 72.31, ma è stato impiegato solo dal 14%.
Molti più impieghi del solito per il 3-4-3 che supera il 75% ma si ferma a 70.6 punti. Nessuno di voi abbandona il caro vecchio 3-4-3 e tanti ancora se ne innamorano.



IL RE DEL 23° TURNO

 

Come è giusto che sia, il top di giornata è proprio lui, Mattia Caldara, che si traveste da punta e segna una doppietta a Reina, condannando il Napoli alla sua seconda sconfitta casalinga. Prestazione superlativa per il giovane, di proprietà della Juventus, che è il primo difensore in stagione capace di segnare una doppietta e con il suo 9 in pagella, di assicurarsi un 15 tondo tondo.
Eppure non vi siete fidati di lui, perché il 49% di voi ha preferito per lui la panchina, perdendo dei punti preziosissimi. Schieratelo la prossima volta, considerando anche che su 18 presenze, solo 4 volte è sceso sotto la sufficienza.

Merita una citazione anche Radja Nainggolan, assoluto protagonista della sfida contro l’Inter con una doppietta d’autore che gli procura l’8 in pagella e il 14 totale.

 

IL PEGGIORE

 

E’ rientrato già da un po’, alimentando le speranze di molti di voi, ma non è ancora tornato il Berardi che conosciamo. Persino contro una tra le sue vittime preferite, il Milan, è riuscito a far male, beccandosi un 5 ma soprattutto sbagliando un calcio di rigore, che sommato al cartellino giallo lo porta al suo 1.5 finale.
Non perde però la vostra fiducia, che vi ha portato a schierarlo titolare nell’oltre 50% dei casi.

 

 

CURIOSITÀ

 

Il rigore di Bacca, tanto contestato, ha comunque qualche precedente. Certo, in alcuni casi evidente e non così perfettamente celato, quasi impercettibile a velocità normale, come nel match appena giocato.
Uno di questi precedenti è datato 8 maggio 2013, quando Ricky Alvarez calciò alto un rigore in Inter-Lazio, poi finita 1-3. Anche in quel caso ci fu un doppio tocco, con il piede d’appoggio e anche in quel caso non fu ravvisato dal direttore di gara.

Un altro evento raro nel panorama calcistico, l’abbiamo visto in Inter-Roma, ma di recente qualcosa di simile era successo in Ligue 1 con Verratti in una delle gare di campionato del PSG. Siamo al 6’, quando Perisic senza pressione dei giocatori ospiti, decide di palleggiare in area, alzandosi il pallone ed effettuando il retropassaggio per Handanovic che blocca con le mani: per il direttore di gara è giallo per il nerazzurro e punizione a due in area per la Roma, trattandosi di antisportività, proibita dal regolamento. A conferma che a volte persino i calciatori non conoscono le regole del gioco…

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